Una recensione speciale

Coachingcars per me: una SPA per l’anima

Dalla confusione alla consapevolezza, dalla consapevolezza all’azione: un viaggio che continua.

Aprile 2024. Quando la strada sembra impraticabile.

Ci sono momenti della vita in cui le certezze crollano, le domande si moltiplicano e i pensieri,aggrovigliandosi, finiscono per paralizzarci. Nell’aprile del 2024 mi trovavo proprio lì: in un periodo di forte sconforto, davanti a una strada che non riuscivo a immaginare come percorribile.

In quel momento è arrivato il contatto di Debora Granato. Un’altra situazione in cui dovevo chiedere aiuto: avrei voluto evitarlo, ma il forte sconforto mi ha portato a sperare ancora.

Fin dalla prima telefonata, qualcosa mi ha colpita: le domande di Debora non erano orientate al passato, quanto a incontrare la me presente, la me viva, con i piedi su un terreno instabile, ma ancora piena di desideri, aspirazioni e possibilità che aspettavano soltanto di essere ascoltati.

Ho avuto la sensazione di essere finalmente tornata sul sedile anteriore della mia vita, invitata a riprendere il volante. Non per essere condotta altrove, lontano dalle difficoltà, ma per imparare ad attraversare proprio quella strada che, fino al giorno prima, mi appariva una montagna
insormontabile.

Le domande giuste illuminano la strada

Il primo, straordinario cambiamento è stato scoprire che quella strada si illuminava un passo alla volta, una tappa dopo l’altra.

Non perché Debora mi offrisse risposte preconfezionate o soluzioni sbrigative, ma perché mi aiutava a individuare, tra le tante domande che mi abitavano, quelle davvero significative rispetto agli obiettivi che, progressivamente, cominciavano a emergere.

È qui che ho compreso quanto le domande possano fare la differenza: non servono soltanto a trovare una risposta, ma a mettere a fuoco ciò che conta, a distinguere ciò che ci raccontiamo da ciò che desideriamo davvero, a riconoscere risorse e possibilità.

E il discriminante è proprio Debora: un concentrato di intuizione, creatività, empatia, ascolto attivo, che ha saputo cogliere le sfumature dei miei pensieri e restituirmi domande pertinenti, con sensibilità e attenzione, rendendo ogni sessione uno spazio di esplorazione autentica. Uno spazio
nel quale sentirmi accolta senza essere giudicata, ma anche stimolata a guardarmi con onestà e a interrogarmi con coraggio.

“Il percorso è un regalo che fai a te stessa” mi ricorda sempre Debora: non è stato una sequenza di rassicurazioni, ma un lavoro profondo, fatto di riflessione, consapevolezza e confronto con me stessa. Ci sono stati momenti di gioia e di leggerezza, altri di commozione, di dubbio e di seria messa in discussione. Ho imparato a riconoscere alle emozioni il loro valore, senza considerarle ostacoli da eliminare, ma segnali da ascoltare e comprendere.

Debora mi ha accompagnata alla scoperta di luoghi interiori nuovi e di altri già conosciuti, ma osservati da prospettive differenti. Nulla veniva liquidato con superficialità: pensieri, decisioni ed emozioni trovavano lo spazio necessario per essere esplorati, compresi e ricondotti a un quadro più
ampio.

Poco alla volta, ho imparato ad ascoltare senza giudicare, ad attendere senza disperare, ad agire senza rimanere prigioniera del rimpianto.

Dalla consapevolezza all’azione: riprendere il volante

Se la riflessione è stata fondamentale, è stato soprattutto il passaggio all’azione a fare la differenza.
Il percorso mi ha aiutata a trasformare intuizioni e consapevolezze in passi concreti, attraverso obiettivi progressivamente più definiti e sfidanti. Non si trattava semplicemente di capire meglio me stessa, ma di tradurre quella comprensione in scelte, comportamenti e decisioni coerenti con ciò
che stavo scoprendo di volere.

È stato proprio questo, per me, uno degli apprendimenti più importanti: sviluppare uno sguardo da coach verso me stessa. Imparare a pormi domande utili, a riconoscere le alternative, a valutare le risorse a disposizione e a scegliere consapevolmente come procedere.

Un obiettivo che non significa diventare autosufficienti in ogni circostanza o rinunciare al sostegno degli altri, ma acquisire strumenti per affrontare le sfide con maggiore autonomia.
Da qui, il percorso ha assunto sempre più chiaramente i tratti del coaching: obiettivi definiti, azioni mirate, nuove sfide e occasioni continue per verificare i progressi e rimettersi in movimento. Un
lavoro che non si esaurisce nell’incontro, ma trova il suo significato anche in ciò che ciascuno sceglie di fare, giorno dopo giorno, fuori da quello spazio.

Ottobre 2026. Un percorso che continua

A distanza di oltre due anni, Coachingcars è ancora una parte significativa del mio percorso personale. Se dovessi descrivere ciò che rappresenta per me oggi, direi che Coachingcars è Debora e Debora è Coachingcars: il suo eclettismo, il suo tatto, la sua sensibilità e professionalità sono in
grado di realizzare percorsi su misura, flessibili rispetto alla situazione che si sta vivendo, professionalmente intensi e soddisfacenti, sempre più generosi di quanto ci si aspetta, non curanti delle lancette ma della qualità dell’incontro. Coachingcars è un metodo, una strada da conoscere ed
esplorare sempre più.

Un viaggio di cui essere grata

Se ripenso alla strada percorsa dall’aprile del 2024 a oggi, la gratitudine è il sentimento che più emerge. In primis perché Coachingcars insegna la gratitudine e dona gratitudine come tesoro perenne e come chiave che realmente apre ogni porta di noi. Poi perché la coltiva e, almeno nella
mia esperienza, la restituisce sotto forma di nuove prospettive e possibilità. Non promette scorciatoie, non pretende risultati immediati: offre uno spazio e un metodo da vivere ed esplorare.

Infine con il cuore pieno di gratitudine e di gioia per il viaggio già fatto e per quello ancora da fare…
ringrazio Debora per il tratto di strada condiviso e per gli strumenti che continuano ad accompagnarmi e auguro a chiunque si trovi bloccato per strada di incontrarla

Denise

Un sentito ringraziamento per questa splendida recensione, capace di emozionarmi profondamente e di rinnovare l’entusiasmo e la dedizione verso il mio lavoro.

È il momento di raggiungere i propri obiettivi, tramite sessioni di coaching anche durante i viaggi quotidiani, con il metodo Coachingcars.

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